Il primo certificato verde in Italia all’azienda Giorgio Tesi Group

ago 06, 2009

Il riconoscimento per la produzione nel rispetto delle norma sull’ambiente

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“I primi interessati a far sì che nel vivaio ci sia pieno rispetto dell’ambiente siamo noi. Noi che ne siamo proprietari e li gestiamo, che nei vivai passiamo praticamente tutta la giornata. E spesso ci viviamo pure dentro, con le nostre famiglie.” Parla così Fabrizio Tesi, legale rappresentante della  Giorgio Tesi Group , nel presentare con orgoglio la certificazione 14001 per la compatibilità ambientale nel processo di produzione, appena conseguita dalla sua azienda.  La prima in Italia per il settore vivaistico ornamentale, così come riferito dallo stesso ente certificatore, ci spiega.

LA GIORGIO TESI è un’azienda storica, che ha radici ben piantate nell’impresa fondata dal capostipite di cui porta il nome, ma che è ben lanciata nel futuro. Futuro come la nuova sede che sta prendendo forma con ampliamento degli uffici, capannoni per le spedizioni e con tanto di auditorium da 200 posti da costruire con il restauro della vecchia cascina nativa, nella piana fra Badia e Canapale; futuro come i pannelli fotovoltaici che andranno a sostituire l’eternit sulla copertura di due vecchi capannoni per la produzione; futuro come l’assunzione recentemente avvenuta di un direttore generale, Marco Cappellini, proveniente dal mondo bancario, figura assai rara nelle imprese vivaistiche, dove l’imprenditore si accolla spesso totalmente la guida della gestione. Futuro come la certificazione Iso 14001 recentemente conseguita, il fiore all’occhiello dell’azienda, conseguita attravero la consulenza di professionisti del settore quale l’ingegnere Cluadio Maestripieri. Ottenerla – come spiega Cappellini – non è stata impresa semplice. <<L’ente certificatore è la società italiana riconosciuta a livello europeo, Certyquality che passa sotto la lente l’intero processo produttivo aziendale, controllando la parte chimica, quella fitosanitaria, quella relativa al consumo delle acque, energia e perfino quella riguardante il rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro e di conseguenza un’adeguata formazione del personale anche sul rispetto ambientale. Il nostro ingegnere, Maestripieri ha impiegato circa due anni di lavoro per preparare l’istruttoria ed arrivare al conseguimento della certificazione. La Giorgio Tesi Group ha in organico una figura addetta alla cura di rispetto ambientale, sicurezza ed energia. Ad ogni aspetto dedichiamo grande cura – spiega Fabrizio Tesi – come dimostra la sostituzione col fotovoltaico delle vecchie coperture e come dimostrano le ricerche che abbiamo da tempo avviato nel campo del recupero degli scarti verdi.

IN QUESTO SETTORE l’obiettivo è far sì che quelli che tradizionalmente sono considerati ’scarti verdi’ si trasformino in terriccio o compost. Si tratta di parti morte delle piante che, unite a terra e torba, vengono triturate e trasformate in terriccio da miscelare e restituire alle piantagioni del nostro ciclo produttivo, spiega Fabrizio Tesi. I vantaggi sono due. Anzitutto, evitiamo le spese di smaltimento, affidate a un’azienda specializzata che trasferisce gli scarti altrove con costi altissimi per i viavai. Poi, si recupera un ottimo prodotto che abbassa i costi di produzione. Il rispetto dell’ambiente è fondamentale per chi lavora in un settore come il nostro – conclude Fabrizio Tesi – Il conseguimento della certificazione ambientale europea 14001 è sicuramente un passo avanti per noi. E forse anche per il vivaismo pistoiese che spesso è attaccato ingiustamente come ‘nemico’ dell’ambiente.

La Società

Oltre 150 dipendenti e affari anche all’estero
La Giorgio Tesi Group accorpa varie società di produzione e commercializzazione sia nel centro che nel nord Italia e all’estero. I soci sonno quattro: i fratelli Tiziano, Fabrizio, Romeo e il cugino Claudio. Fabrizio Tesi è il legale rappresentante. Marco Cappellini il direttore generale. L’azienda dà lavoro a più di 150 dipendenti in pianta stabile.

Il futuro

Impianti fotovoltaici già installati che sono andati a sostituire la vecchia copertura in eternit su due capannoni e che producono circa 40 KWh che andranno ad alimentare una nuova struttura di 2700 mq in fase di costruzione.