La carte vincente del marchio ecologico

ott 03, 2008

La certificazione ecologica nei fatti

PISTOIA – Operare nell’ambiente significa prima di tutto rispettarlo. E’ per questi che la Giorgio Tesi Group ha dato una svolta sul fronte dell’uso di pesticidi, fertilizzanti e agenti chimici. Il forte impegno che l’azienda vivaistica pistoiese ha assunto si è poi tradotto nell’ottenimento di importanti certificazioni ambientali.
Quello delle certificazioni – spiega il direttore, Marco Cappellini – è un percorso che per primo Fabrizio Tesi ha intrapreso a partire dal 2000 quando ci è stata riconosciuta la Iso 9001. La nostra azienda inoltre – continua – è stata tra le prime del settore vivaistico italiano a ottenere la Uni En Iso 14001 lo scorso giugno, riconoscimento ambito, che per noi rappresenta un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione; esiste perciò anche la consapevolezza di impegnarsi costantemente nel seguire i suoi principi.
Alla base di queste scelte non c’è solo il valore aggiunto sul prodotto  che ne deriva, ma soprattutto un rapporto di trasparenza tra l’operaio dell’azienda, l’ambiente e il mercato stesso. Avere e mantenere una certificazione – spiega il direttore – è certo un costo e uno sforzo notevole per una realta come la nostra, ma è un aspetto dal quale non ci sentiamo di poter prescindere.
Un marchio ecologico che intende soprattutto contrastare il luogo comune sempre più diffuso del vivaista come inquinatore dell’ambiente attraverso l’uso poco controllato di fitofarmaci e dei fertilizzanti. E’ un’immagine questa – dice Marco Cappelini – che non ci riguarda perchè coltivare piante e venderle rimanendo forti nel mercato presuppone anche un approccio agronomico sano e il più possibile controllato. Per questo l’azienda ha al suo attivo un team di agronomi che si occupa di seguire l’andamento produttivo. Oltre alle due certificazioni citate il gruppo Tesi è in attesa dl riconoscimento per la certificazione ambientale Emas, per la quale è in corso l’iter burocraticoo, mentre è già stata protocollata la certificazione Mps (Milieu programma Sirteelt) indispensabile, a quanto affermano dall’azienda per alcuni mercati del Nord Europa.
La salvaguardia della salute e dell’ambiente, l’ottimizzazione dei consumi delle risorse non rinnovabili (energia elettrica, acqua, gas metano) e il rispetto di tutti gli obblighi legislativi, locali e nazionali – sottolinea cappellini – saranno l’asse portante delle strategie future aziendali.
A.Mau.


(tratto da Agrisole 3-9 Ottobre 2008)