Dalle piante da frutto ai maxi-bonsai il gruppo toscano esporta il 90% – A Istanbul la porta verso l’Est
PISTOIA – Basterebbe dire che ha ottenuto rating alti da diversi istituti bancari per capire l’approccio al mercato della Giorgio Tesi group, azienda pistoiese leader internazionale nel settore del vivaismo. Qualcuno potrebbe anche definirla dinamica, soprattutto conoscendo a fondo il sistema gestionale di questo storico gruppo che, fondato da Giorgio Tesi, è stato portato avanti dal figlio Claudio e dai suoi tre cugini, nipoti del fondatore, Fabrizio (attuale legale rappresentante del gruppo), Romeo e Tiziano Tesi. Non solo il cognome li accomuna, ma una grande passione per l’azienda di famiglia che a partire dagli anni ‘90 ha cominciato la scalata del mercato europeo delle piante ornamentali.
Oltre 270 ettari di superficie (di cui 15 coperti e oltre 80 per colture da vaso). A oggi l’azienda conta più di 150 dipendenti fissi distribuiti in tre settori (produttivo, commerciale e immobiliare) e dislocati nelle 12 strutture presenti a Pistoia e in quelle di Orbetello (Gr), Piadena (Cr) e in Turchia, sede strategica per i mercati dell’est a pochi chilometri da Istanbul.
Dalle piante da frutto alle piante floreali, dalle rampicanti ai bonsai giganti, i Vivai Tesi, specializzati in arte topiaria, commercializza oltre 700 tipi di piante diverse, soprattutto ad alto fusto. Insomma un gruppo che nel 2007, nonostante le difficoltà economiche generali e l’aumento dei costi produttivi, ha incrementato il fatturato del 15%, attestandosi tra le prime aziende in Italia e in Europa. Numeri che in parte dipendono da una strategia aziendale consolidata nel tempo – dicono dall’azienda – e mirata soprattutto a una distribuzione capillare dell’assetto commerciale dell’azienda, presente in quasi tutti i Paesi dell’Europa.
L’export è proprio il punto forte dell’azienda che vende all’estero il 90 per cento della produzione (all’Italia va solo una minima parte del totale produttivo). Francia, Olanda, Germania e Gran Bretagna sono i principali Paesi europei in cui il gruppo pistoiese esporta maggiormente. In crescita invece sarebbero le richieste dalla Grecia e dai Paesi dell’Est. Entrando negli uffici amministrativi si percepisce subito l’impronta finanziaria apportata in gran parte dal direttore, Marco Cappellini (oltre 20 anni di esperienza bancaria): Devo dire che la mia esperienza professionale – spiega Cappellini – si è incontrata con una visione moderna di gestione aziendale che è poi quella che la famiglia Tesi ha da sempre dato a questo gruppo e insieme questi due elementi rappresentano la nostra forza.
Tra le iniziative intraprese dal gruppo un progetto per il recupero degli scarti di produzione (per il 90 per cento rappresentati da bio-massa). E’ infatti in cantiere un impianto di compostaggio che garantirà la produzione di terriccio utile a soddisfare quasi interamente il fabbisogno aziendale. Così riusciremo ad abbattere i costi sempre più alti di trasporto e smaltimento degli scarti – dice il direttore – e al contempo potremo contare su un terriccio sano, controllato e sicuramente anche meno costoso. E sono già stati acquistati dall’azienda anche 400 metri quadrati di pannelli fotovoltaici che andranno a rivestire il tetto di due capannoni fino a ora ricoperti di eternit garantendo 40 Kw che andranno ad alimentare un nuovo capannone in costruzione della dimensione di 2.500 metri quadrati.
Alessandro Maurilli
(tratto da Agrisole 3-9 Ottobre 2008)
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